Matteo Grattarola è il migliore pilota italiano del trial: nel 2011 ha vinto ben quattro titoli, nessuno come lui
Bravo e bello. Già, come lui, Matteo Grattarola 23 anni da Margno in Valsassina in forza al Team Gas Gas e tesserato per il Mc Lazzate, appunto, come lui nel trial italiano non c’è nessuno: nel 2011 ha vinto la bellezza di 4 titoli (Campionato Italiano Outdoor, classe TR1 e Internazionale, Assoluti e campionato italiano indoor) e nel Mondiale ha chiuso in 10° posizione quando avrebbe agevolmente conquistato il sesto posto finale. E poi, è anche un bel ragazzo, il che non guasta mai.
Bravissimo, ma questi spagnoli che dettano legge nel trial mondiale si battono?
“Bou, Raga, Fajardo sono i migliori esponenti del trial mondiale, ma mi sembra di intuire che dietro loro la Spagna non abbia un gran ricambio di piloti. Noi e loro non abbiamo scuole diverse; forse, in quest’ultimo periodo il trial è stato ‘sentito’ molto di più da loro che da noi italiani e quindi hanno fatto grandi risultati. Però noi abbiamo una buona nicchia e dei giovani particolarmente interessanti”.
E tu sei uno di quelli: il futuro è tuo?
“Può essere: ho 23 anni, Bou e soci ne hanno qualcuno di più. Ripeto: può essere, ho delle possibilità perché in alcune gare del mondiale ero a ridosso dei primi, dopo loro c’ero io. Però ho chiuso decimo…”
Come mai?
“Perché il mio team è italiano e il nostro programma era rivolto alle corse del campionato italiano. Quindi ho corso alcune gare del mondiale guardando sì la classifica ma soprattutto a non farmi male e a non compromettere la mia stagione. Ho corso, insomma, cercando di non rischiare più del dovuto”.
Quattro titoli, una stagione eccellente: l’anno prossimo cosa farai?
“Ancora l’Italiano, il Mondiale ma cercherò di fare bene all’Europeo. Confermato il team”.
Come si diventa Matteo Grattarola?
“Non c’è un segreto: mi alzo la mattina verso le otto, colazione alle 8,30 quindi corsa a piedi e allenamenti in moto. La mia giornata tipo è così, molto semplicemente”.