Grande partecipazione alla Commemorazione dei Caduti di Civenna

Ci sia il sole, piova o tiri vento, il 1° Novembre a Civenna è sempre una festa.

Anche quest’anno, il tempo incerto non ha fermato l’onda di circa seimila centauri che hanno percorso le strade del mitico Circuito del Lario per arrivare a rendere omaggio ai Caduti del Motociclismo.

Festa religiosa dunque, ma anche voglia di gita fuori porta, di incontrare vecchi amici, di dirsi che nonostante tutto la vita continua.

La commemorazione si è svolta con la solita entusiastica partecipazione di tutti. A cominciare dalla santa messa nella  stracolma chiesa parrocchiale di Civenna, celebrata da don Giovanni Giovannoni, alla presenza dei labari della FMI e delle associazioni motociclistiche, leggendo anche i nomi dei motociclisti scomparsi durante l’anno. A seguire il corteo sino al piazzale San Rocco, dove sorge il Monumento ai Caduti del Motociclismo, eretto nel lontano 1961.

A conferire solennità alla cerimonia gli interventi del sindaco di Bellagio (Comune capoluogo di cui Civenna è diventata frazione montana dal 2014), Angelo Barindelli, del presidente della FMI Lombardia Ivan Bidorini e del delegato provinciale di Como Giovanni Corrao. A seguire  la benedizione da parte di don Giovanni Giovannoni, le note  del “Silenzio” eseguite con la tromba dal giovane Luca di Canzo e la deposizione della corona d’alloro ai piedi della bronzea fiamma che si staglia al cospetto delle severe montagne e del lago.

A conclusione dell’evento –  coordinato nell’insieme dall’ex sindaco ed ex presidente del Moto Civenna Felice Mella –  Ugo Barzanti ha proceduto alle premiazione del Motoraduno della Memoria 2019.

Articolo a cura di Gianfranco Casnati